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Quaderno 17

Quaderno 17 (Ottobre 2026)

Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali

a cura di Ilaria Vigorelli, Valerie Schena Ehrenberger, Riccardo Tosi

“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

Scarica il Quaderno completo in formato pdf

Foto di Alexander Lyashkov - Unsplash

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Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali

a cura di Ilaria Vigorelli, Valerie Schena Ehrenberger, Riccardo Tosi

“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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“Il ruolo strategico del middle management: conciliazione famiglia-lavoro e beni relazionali” è un Quaderno che nasce da una visione e da un metodo che ci piace definire “relazionali”.
La visione è quella della Fondazione Marco Vigorelli, che da anni promuove un think tank capace di mettere in dialogo ricerca e organizzazioni, teoria e prassi, formazione e lavoro, mondo delle professioni e mondo dell’educazione e delle famiglie.
Il metodo è quello di un confronto franco e aperto tra tutti i protagonisti coinvolti. Non abbiamo la pretesa di offrire soluzioni prêt-à-porter; proviamo piuttosto a formulare domande nuove, che permettano di osservare i problemi da angolature inedite, o semplicemente da più prospettive insieme, tenute unite dalla stima reciproca e da intenti comuni.
È questo modo di lavorare a consentirci di cogliere aspetti finora poco considerati e di rivolgerci a cerchie sempre più ampie di persone, per condividere ciò che emerge e raccogliere ciò che richiede maggiore attenzione o un intervento concreto.
Il Quaderno presenta i risultati di una ricerca quantitativa e qualitativa nata da questo metodo. La ricerca apre interrogativi sulla sostenibilità del ruolo attraverso l’intero ciclo di vita manageriale, e i dati sono certamente da considerare nell’ambito dello spettro sfidante che delineano, ma in questa pubblicazione abbiamo scelto di mettere al centro il middle management nella fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.
Le domande da cui siamo partiti sono semplici. Quanta attenzione dedichiamo a queste persone? E quanto siamo consapevoli che esse costituiscono la spina dorsale del sistema Italia, i leader che vivono nella stagione della vita in cui pongono le basi del futuro prossimo?
Un primo tratto distintivo della ricerca, bene illustrato nella presentazione di Isabella Crespi e Sonia Vazzano, riguarda quindi la formulazione delle domande della survey, costruite in dialogo con chi vive ogni giorno le questioni al centro dell’indagine.
Un secondo tratto distintivo riguarda la struttura del Quaderno, che fa dialogare professionisti con ruoli apicali in ambiti diversi del mondo del lavoro attorno a un tema comune, il cui perimetro è stato definito da loro stessi.
In appendice, rendiamo disponibile l’intera survey. Lo facciamo nella convinzione che il metodo con cui sono state condotte sia la ricerca che questa pubblicazione possa ispirare un dialogo necessario non soltanto all’interno delle organizzazioni, tra manager e collaboratori o tra middle e top management, ma anche tra le generazioni nelle famiglie, per affrontare insieme i problemi comuni nella piena capacità di ciascuno di rispondervi.

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